sabato 7 febbraio 2015

Incendio nella cattedrale premiato a Torino

Centro Culturale Arte Città Amica Premiazione del libro Incendio nella cattedrale di Paolo Maccioni a Torino Premio Nazionale di Arti Letterarie 2008 sezione romanzo edito  (secondo classificato)



4  ottobre 2008  motivazione del premio

Consegna dei premi e della targa

lettura di un brano del libro Incendio nella cattedrale

venerdì 16 gennaio 2015

Piazza Attilio Maccioni

11 LUGLIO  COMMEMORAZIONE DI ATTILIO MACCIONI  MEDICO POETA SCRITTORE

ORE 17,30

Sala delConsiglio Comunale di Quartucciu

 ore 19,00


Cerimonia di intitolazione  piazza

INTITOLAZIONE PIAZZA ATTILIO MACCIONI, con l' intervento del PRESIDENTE del LIONS CLUB QUARTUCCIU Francesco Alessi. L'inaugurazione della piazza è avvenuta alla presenza del past Governatore Raffaele Gallus,del Presidente di Circoscrizione Roberto Targhetta, della Presidente di Zona Anna Giulia Solinas, del Presidente dell´Ordine dei medici di Cagliari Dott. Raimondo Ibba e dei familiari del dott. Maccioni. La commemorazione e´ stata tenuta dal Lions Dott. Giulio Solinas che ne ha sottolineato le doti umane e professionali poste al servizio della collettivita´ quartuccese, in particolare a poveri e indigenti che sono stati da lui assistiti dal punto di vista sanitario e anche sostenuti economicamente.
All´incontro erano presenti tutte le associazioni culturali e ricreative presenti nel Comune. Sono state inoltre lette alcune toccanti poesie da lui composte.
La commemorazione si e´ conclusa con l´intervento commosso del figlio Paolo.

ATTILIO MACCIONI       
Brevi note biografiche



Nato in Orosei nel 1902, Attilio Maccioni si laurea a 24 anni in Medicina e Chirurgia col massimo dei voti e la lode, lavora a Orosei, Galtellì, Orani, Decimoputzu, si sposa con la nobildonna Vincenzina Boy nel 1927 e, vincitore di concorso giunge a Quartucciu come condotto e ufficiale sanitario nel 1937. Quì inizia il suo grande impegno nella lotta alla tubercolosi, alla malaria e al tracoma. Pur essendo impegnato nel lavoro continua gli studi come assistente volontario presso la Clinica Pediatrica di Cagliari dove si specializza in Pediatria. La sua vicinanza alla Capitale dell’Isola gli consente di frequentare l’ambiente artistico presso gli “Amici del Libro”, associazione fondata nell’immediato dopoguerra dai suoi amici Francesco Alziator e Nicola Valle. Collabora con L’UNIONE SARDA in cui ha una rubrica periodica intitolata “Passeggiate” e ad una rivista mensile “Il Convegno” (1946-1988). Le sue fatiche letterarie, scritte tutte a Quartucciu, vengono pubblicate: “Acqua di fiume” nel 1942; “Giardini Terreni” nel 1945; “Paradiso” nel 1950; “Addio alle sorgenti” e“Lettere” nel 1951; “La terra è un’isola” nel 1955.  Per queste liriche riceve favorevoli ed apprezzati commenti e recensioni da parte di esponenti nazionali della cultura come  Corrado Tumiati, Giuseppe Susini, Salvator Ruju, Marcello Serra, Francesco Masala, Nicola Valle e altri. E’ amico di Antioco Casula Montanaru, Salvatore Satta ed altri letterati sardi. Entra nel 1951 nell’A.M.S.I. unendosi a famosi Medici Scrittori come Spallicci, Cherubini, Contini, Ferrari, Clades, Denti, Levi, Tobino, Mesirca, Tedeschi, Rosanigo. Nel 1958 gli viene conferita dall’A.M.S.I. la “Serpe d’oro” in riconoscimento dei suoi meriti letterari. Attilio Maccioni, uomo che crede nei valori etici della medicina come missione, si schiera con i sindacati dei Medici di Famiglia. Nel 1956 viene candidato ed eletto Presidente dell’Ordine dei Medici e come tale interviene a Roma presso la Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici in difesa della Sanità sarda. Durante la sua Presidenza all’Ordine pubblica i suoi più importanti lavori poetici a impronta umanistica e sociale: “Canto del corvo” nel 1958;“Amargura” nel 1962; “Il barone scalzo” nel 1968. Per questi meriti e per la grande umanità dimostrata nello svolgimento della sua attività di  Medico della collettività quartuccese e in particolare di quella dei poveri, (dal 1937 al 47  ha assistito annualmente circa 500 persone iscritte nell’ “elenco dei poveri”!) che non si limitava solo all’assistenza medica ma ad aiutare concretamente il malato indigente (soleva, a volte, dare i soldi per il pane a chi aveva fame), Quartucciu, riconoscente, lo onora dedicandogli una piazza perché sia ricordato dai posteri.                                                                              Paolo Maccioni

I segreti del presidente: articolo di Francesco Casula

Paolo Maccioni, imprenditore di Quartu, che scrive romanzi
Posted on 12 luglio 2013
UN INTRECCIO
FRA COMPLOTTI
E SEPARATISTI
di Francesco Casula
Paolo Maccioni, laurea in giurisprudenza, è nato e vive a Quartu. E’ stato dirigente di un ente previdenziale, ha collaborato con vari istituti di ricerche di mercato e marketing, ha fatto l’ imprenditore, (fra l’altro in Sardegna ha realizzato una fabbrica di materie plastiche per l’edilizia). Negli ultimi due decenni si è completamente dedicato a ordinare scritti, appunti, annotazioni e  pensieri che aveva maturati nel corso delle varie esperienze lavorative. Ha così pubblicato tre romanzi: “La guerra

del pellicano” (2003);




I segreti del Presidente” (2005)


e “Incendio nella cattedrale”(2008)

,
ottenendo numerosi riconoscimenti in svariati concorsi letterari. Figlio d’arte –  il padre Attilio è stato eccellente autore di poesie raccolte e pubblicate in ben dieci volumi –  Paolo Maccioni l’anno scorso ha fondato a Flumini di Quartu, insieme ad alcuni amici l’Associazione culturale Ita mi contas che settimanalmente organizza nella frazione Quartese lapresentazione di libri, conferenze sulla cultura, la storia e la lingua sarda, brevi corsi introduttivi alla musica e alla pittura, serate musicali. Nei suoi romanzi  Maccioni denota una naturale propensione alla scrittura e personale valentia narrativa. Mi riferisco in modo particolare a “I segreti del Presidente”, in cui conduce e tesse il racconto  politico-poliziesco abilmente, con un lessico spesso affilato, con grande tensione narrativa, incalzante e palpitante, con infiniti colpi di scena, alla ricerca dei responsabili di intrighi, misteri e sotterfugi di cui è tramato il romanzo. Che vede protagonisti di un complotto separatista sardo per l’indipendenza dell’Isola, da parte dell’organizzazione “Corsa del moro”, improbabili guerriglieri, procuratori della repubblica, generali dell’esercito,  medici. Quando il mistero sembra disvelato, quando “l’assassino” pare individuato, si susseguono ulteriori deragliamenti e colpi di scena. E solo alla fine il “complotto” viene chiarito e compreso in tutti i suoi contorni e nelle sue scomode verità. Un romanzo da leggere: non da chiosare. Per poterlo gustare e assaporare. Specie nelle magistrali descrizioni dell’ambiente e del paesaggio sardo. Ma anche nei dialoghi e ancor più nei soliloqui dei protagonisti. Che si muovono, alcuni fra grandi passioni e alti (ingenui) ideali; altri fra mediocri calcoli, bassi interessi e smisurate aspirazioni. A uscirne peggio sono gli uomini di potere e delle Istituzioni: piegate queste esclusivamente alle proprie carriere e ambizioni.

Pubblicato su SARDEGNA Quotidiano del 12-7-2013

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venerdì 12 luglio 2013

Orosei 5 luglio 2013


Gita organizzata da Itamicontas in occasione della manifestazione in onore di Attilio Maccioni con l'apposizione di una targa ricordo nella sua casa natale. La gita, dopo la cerimonia, è proseguita per orgosolo ed è terminata a Milis con la visita al palazzo Boyl.


Vista di Orosei dal salone dell'Ormeggio
Ingresso all'Ormeggio (Museo MAN di Nuoro)

Museo Giuseppe Guiso Orosei  (teatrini collezione)

Museo Giuseppe Guiso collezione di abiti femminili

Orgosolo e i murales

strade di Orgosolo

Murales

Museo della seta e del baco da seta

Il nostro pullman nella foresta di Oliena

Milis - Palazzo Boyl ,ingresso

Interno del palazzo - mostra costumi di Milis

Milis - Palazzo Boyl - facciata